IV. A FUOCO MORTO
Da quando le grandi civiltà asiatiche ed europee erano arrivate, fra il dodicesimo ed il decimo secolo avanti nostra era, alla riduzione di minerali in ferro ed alla carbonizzazione del ferro in acciaio circa un millennio più tardi, la generazione di scintille per attizzare fiamme veniva suscitata dall’attrito fra una piccola massa di bisolfuro di ferro, FeS2, detta pirite ferrosa, fregata vigorosamente contro una lastrina di ferro zigrinata e cementata. Quindi i primi tentativi di far sparare uno schioppo a fuoco morto –– vale a dire, capace di generare scintille da sé mediante un meccanismo ed indipendentemente da micce, fiamme o brace — consistevano in congegni come quello in Figura 16 qui sotto. Se ne conoscono una decina di ruderi che risalgono a non si sa quando nel Quattrocento, ma forse anche nel tardo Trecento.