PRIMI LAMPI · POLVERE, SERPE, MICCIA, RUOTA
CERTAMENTE NON DESIDERo ANESTETIZZARE I miei dotti confra- telli cultori di armi antiche con ridondanti disquisizioni sui marchingegni inventati prima del Seicento per far fuoco con armi portatili . . . loro ne sanno già tutto. D’altronde, non pochi neofiti, avidi ma ignari dei labirinti qui da approfondire, si saranno intrufolati fra gli iniziati, ed è per il loro raggiante godimento della saga del curioso meccanismo chiamato in Italia — per motivi che saranno presto rivelati — “alla fiorentina”, e altrove “snaphaunce”, “a chenapan”, “Schnapphahnschloss”, ecc., che ho voluto aprire con un sommario degli eventi principali che culminarono nella comparsa di esso in, si presume, Francia, e nella susseguente emigrazione prima in Olandae da lì in Italia, principalmente in Emilia e Toscana. Omettere tanto negherebbe a troppi lettori le nozioni di base che sono indispensabili per integrare l’apprendimento dell’arte dell’archibugiaro con temi affini nella storia culturale d’Italia e d’Europa in genere, ma specie dei domini medicei e lorenesi nel Settecento.
Dopo tutto, l’eziologia dell’essere insegna che ogni fenomeno sia la somma di tutti i fenomeni precedenti. E se per godere un viaggio è sempre consigliabile nutrire illusioni di sapere dove si stia andando, è altrettanto benefico far finta di ricordarsi di dove si sia stati.
Sarà opportuno chiarire all’inizio che il termine inglese, snap- haunce, ormai molto diffuso, è storicamente corretto come –haunce e –hance. Si trovano entrambi nella letteratura oplologica di tre secoli. In queste note mi attengo al primo, sia solo per l’abitudine di una vita.
Bene. Et maintenant, mes chers confrères, tout de suite aux armes.